Tratto da : http://www.scherma-piemonte.it

Venerdì 19 Ottobre 2007 si è svolta presso il "Palariccia" di Ariccia la prima prova nazionale di categoria cadetti per la sciabola, appuntamento importantissimo della stagione a cui hanno partecipato ben 152 atleti da tutta Italia che si sono battuti sin dalla prima fase a 22 gironi per guadagnarsi l'accesso alle finali.

Non sono mancati gli atleti del C.S Torino (Riccardo Nuccio, Amedeo Giani, Andrea Cutrupi e Giusto Boccheni) che, dopo un intenso mese e mezzo di preparazione, hanno preso parte al rilevante evento. Ed è proprio il caso di dire che il risultato più importante è stato raggiunto con grande caparbietà e freddezza da Nuccio il quale, dopo un inizio un po' altalenante, ha trasformato tutto l'impegno di queste settimane in una splendida vittoria fatta di tecnica, testa, e fisico.
Splendido l'incontro della semifinale che ha visto l'atleta torinese recuperare tre stoccate decisive al livornese Saviozzi proprio sul finale dell'incontro, portando la situazione sul tanto agoniato "14 pari" risolto da una stupenda azione tecnico-tattica del giovane torinese. La finale è stata poi vinta 15-10 sull'atleta di casa Stefano Scepi, compagno di avventura in "Coppa del Mondo" a Sosnowiec (Polonia) proprio una settimana prima.

Una bella gara, ma con risultato diverso dalle aspettative, è stata disputata dall'altro forte atleta "giallo-blu" Amedeo Giani che si è visto sfumare l'accesso alle fasi finali dell'incontro dopo aver ceduto il passo a Francesco Brusca (Club Scherma Roma) per 7 a 15; un vero peccato se si pensa al quasi perfetto torneo svolto fino al turno dei sedicesimi, perso più per una svista psicologica che per altro. Infine restano l'amaro in bocca ed un po' di dispiacere per Andrea Cutrupi, sconfitto anch'egli da Brusca, ma al turno precedente, e Giusto Boccheni (primo degli esclusi al tabellone delle dirette).

Nel complesso ci si può comunque ritenere molto soddisfatti di questo week-end di scherma per la sciabola del C.S Torino che, ricordiamo, è seguita da tre anni dal maestro Eduard Iliescu, proveniente della scuola rumena di Brasov, che vanta oggigiorno atleti mondiali del calibro di Mihai Covaliu e Rares Dumitrescu. Ancora complimenti dunque al lavoro svolto fino ad oggi sperando in altri risultati soddisfacenti nel susseguirsi della stagione da poco iniziata.

Alessio Bonino

P.S. : Commento di Brusca
“Francesco Brusca rompe le uova nel paniere al Club Scherma Torino, Amedeo Giani per un’altra svista aveva perso con Brusca l’anno scorso nel 2006, al girone, durante la finale Open di Ravenna”

 

Open Ravenna 2006
Open - Ravenna 2006